NoieMariaMontessori

Maria Montessori a casa nostra


2 commenti

Il gioco libero e spontaneo

Fin da quando ha iniziato a strisciare, Em. ha sempre avuto libertà di movimento e noi abbiamo sempre cercato di offrirle un ambiente attraente, semplice, ordinato. I materiali e i giochi che abbiamo scelto per lei e introdotto alla sua altezza nel suo ambiente, cioè in tutta la casa, hanno le stesse caratteristiche: belli alla vista e al tatto, semplici, naturali (anche qualche gioco di plastica).

Il bambino normalmente non ha bisogno di stimoli, ha invece bisogno di dare un ordine a tutte le sensazioni che riceve dal mondo esterno; è un esploratore, e come tale si appresta a scoprire il mondo attraverso il movimento e le attività libere.

Per aiutare il bambino esploratore è utile offrirgli alcuni materiali e giochi che lo portano ad essere attivo.

IMG_0935

Il bambino ha bisogno di trovare oggetti a sua disposizione che possano essere spostati, usati e riutilizzati, facendo anche tentativi creativi, senza che qualcuno intervenga dando consigli, facendo complimenti o commenti. Oggetti vari che il bambino può far diventare qualsiasi cosa utilizzando la fantasia.
Em. utilizza boccette e scatolette come medicine per curare il suo orsetto o la bambola. Oppure una scatola o contenitore qualsiasi può diventare un piatto da portata con qualcosa di buono da farci assaggiare.

IMG_1929

Quando siamo in casa Em. è sempre indaffarata, ha sempre qualcosa da fare. E mi piace trovare in giro il frutto delle sue esplorazioni, della sua continua ricerca, del suo lavoro.

stava giocando con delle perline da infilare, quando torno da lei trovo questo: ha infilato dei bastoncini di legno nei buchi della macchinina e poi le perline nei bastoncini.

stava giocando con delle perline da infilare, quando torno da lei trovo questo: ha infilato dei bastoncini di legno nei buchi della macchinina e poi le perline nei bastoncini.

 

 

 

 

 

 

 

ha sdraiato questi animali di lego su dei letti fatti con dei bastoncini di legno colorati

ha messo sdraiati questi animali di lego su dei letti fatti con dei bastoncini di legno colorati

Io credo che il bambino non abbia bisogno di una cucina finta super attrezzata e troppo realistica per il gioco simbolico, fa benissimo lo stesso con la fantasia, con quello che trova.

ha messo a scaldare una padella (un misurino del detersivo) sul buco di questo gioco

ha messo a scaldare una padella (un misurino del detersivo) sul buco di questo gioco, diventato un fornello per l’occasione

 

 

 

 

 

 

questa è la sua casetta fatta con i libri

questa è la sua casetta fatta con i libri

 

Annunci


Lascia un commento

22 mesi

I tuoi 22 mesi sono pieni di novità e di progressi importanti.
Importanti progressi nel linguaggio: ormai parli bene, chiedi sempre il perché di ogni cosa, vuoi che ti spieghi tutto più volte, ancora e ancora!
Sei curiosa e vuoi capire tutto quello che succede, cosa diciamo e perché, cosa facciamo, quello che succede intorno a noi.
Mi chiedi spesso: mamma, cosa fai? Perché ? Cosa fa? A cosa serve?
Quando ti spiego, rispondi “Ho capito!”.
La sera mi racconti quello che ti è rimasto impresso della giornata trascorsa.
E ti piace moltissimo quando ti racconto la giornata trascorsa oppure come si svolgerà quella seguente.
Sai a memoria un libro intero: Dentro di me, fuori di me

Abbiamo tolto il pannolino di giorno. Adesso usi le mutandine, le abbassi da sola per sederti sul vasino e poi le rimetti da sola, dopo esserti pulita con la carta igienica.

Metti e togli da sola le scarpe.
(Su questo argomento consiglio di leggere questo articolo del sito montessori a casa)

Hai imparato a salire da sola sul seggiolone, una conquista importante per la tua autonomia

Hai iniziato a giocare con altri bambini che non conosci, a staccarti qualche volta da me e fare amicizia al parco giochi.


Lascia un commento

Attività di vita pratica

Dopo aver passato tanto tempo ad osservare gli adulti che ha intorno, il bambino che ha ormai acquisito diverse capacità motorie, prova il desiderio di emulazione, di fondamentale importanza per la sua crescita.
È nella natura di ogni persona essere parte attiva del proprio nucleo sociale e collaborare in ogni attività. Rendere partecipi i bambini, fargli vedere come possono collaborare, come possono partecipare e aiutare in casa, in giardino, nei lavori manuali, li rende persone sicure, con una percezione sana di se stessi e del mondo. E non dimentichiamo che il lavoro manuale e la concentrazione aiutano lo sviluppo intellettuale del bambino e lo rendono calmo, soddisfatto e sereno.

Le attività di vita pratica di Em. intorno ai 18 mesi:

In bagno si siede su uno sgabello per togliersi i pantaloni o il pigiama (la parte superiore la sfilo io, lei sfila dalle gambe).

Appende la sua giacca e la sua borsetta in entrata, un grembiule e scopa e paletta in cucina.

In cucina, sopra la sua learning tower (un fai-da-te con sgabello ikea…) travasa, mescola, taglia cibi morbidi con un coltellino adatto, impasta, sbuccia cipolle e aglio.

Per i travasi, spesso le propongo barattoli o ciotole o bottiglie con del materiale come piccole pietre oppure cous cous o miglio da travasare con un cucchiaino.
Oppure una piccola brocca e un bicchiere per fare pratica. E uno straccetto per asciugare se versa l’acqua sul vassoio.
Allo stesso modo, se a tavola versa qualcosa, le passo lo straccetto e lei pulisce e asciuga.

Ha sempre mangiato da sola a tavola, con un cucchiaino, con le mani e poi con la forchetta. Beve da sola, ha un suo bicchierino di vetro della misura perfetta per le sue mani.

Quando mi vede passare la scopa, lei va subito a prendere la sua paletta e scopetta appesi e mi aiuta a raccogliere lo sporco e poi lo butta nella spazzatura.

Quando faccio la doccia, mi aspetta portandosi un gioco in bagno e poi stende il tappetino per me quando sto per finire (su sua iniziativa autonoma).

In sala prende un tappetino arrotolato che si trova sotto un mobile e lo stende per svolgere alcune attività specifiche (ha visto me farlo un paio di volte e poi ha iniziato a farlo senza che lo chiedessi io).

Porta posate, bicchieri e piatti (un pezzo alla volta!) dalla cucina alla sala da pranzo quando dobbiamo apparecchiare. E porta la sua tazzina con la sua bevanda per la colazione dalla cucina al suo tavolino.
Lungo il tragitto ripete ” piano piano…”

In bagno, sempre usando la learning tower, si lava le mani. E si lava i denti.

Mette i suoi vestiti sporchi nella cesta predisposta e carica la lavatrice, portando i vestiti dalla cesta alla lavatrice, dalla camera da letto al bagno, uno ad uno.

Rimette a posto i suoi giochi e i libri quando ha finito oppure a fine giornata. A volte lo facciamo insieme, a volte lo faccio solo io e lei guarda, a volte lo fa da se, senza necessità di esortazioni.

Ha a disposizione i fazzoletti e, quando ha bisogno di pulirsi il naso, le dico di prendere un fazzoletto solo (ovviamente la tentazione di prenderne tanti e alta..!) e lei prova a soffiarsi il naso.

Le ho proposto questa modalità per infilarsi la giacca in maniera autonoma http://athomewithmontessori.blogspot.it/2012/10/the-coat-flip.html
e ne è entusiasta!