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Maria Montessori a casa nostra


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Attività montessoriane varie proposte ultimamente

Ecco alcune attività più o meno montessoriane (comunque montessoriane a modo nostro) che abbiamo fatto ultimamente. Si tratta di attività che ho proposto e che abbiamo preparato e/o svolto insieme. Attività di questo tipo non sono all’ordine del giorno a casa nostra. Nella quotidianità è l’ambiente che è preparato in maniera da offrire spunti di attività a cui Em. può dedicarsi se e quando vuole.
Capita anche che passino molti giorni senza che abbia voglia di utilizzare materiali e attività che sono a disposizione nel suo ambiente.

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A Natale ho trovato questo piccolo albero alternativo in legno e l’ho proposto a Em. da decorare liberamente con nastri, colla a caldo colorata, altre decorazioni che aveva a disposizione.

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Ho tracciato sulla farina di polenta delle lettere e Em. le ha ripassate con la finta matita in legno.

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Abbiamo riprodotto insieme un’ isola e un lago utilizzando il Das e l’acqua colorata di blu.

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Abbiamo appeso alla libreria una riproduzione in scala dei pianeti del sistema solare, dal più vicino al più lontano dal Sole.

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Stiamo lentamente pitturando le aste rosse per farle diventare aste numeriche. Work in progress.

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Inventiamo storie con le Carte Inventa Storie di Le nuvole

Carte Inventa Storie

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Ultimamente Em. ha iniziato a raccontare storie; ormai da tre mesi frequenta un asilo steineriano e la maestra racconta molte storie, recita filastrocche, accompagna ogni momento della routine con una canzone. Questo approccio è molto utile allo sviluppo del linguaggio. Ho notato subito la facilità di Em. nel memorizzare canzoni e filastrocche anche lunghe e adesso ha voglia di riproporci a casa anche delle storie, che sono rifacimenti di quelle ascoltate al mattino dalla maestra. Non riuscendo a ricordarsi ancora tutta una storia completa, mette insieme vari pezzi e inventa qualcosa.
A casa ogni tanto utilizziamo le Carte Inventa Storie, una creazione di Le nuvole, la nuova avventura che ho intrapreso insieme ad un’amica, ( vedi qui info ). Abbiamo pensato queste carte in legno con figure incise, personaggi, ambienti, oggetti, animali, che il bambino o l’adulto insieme al bambino possono utilizzare per inventare storie. Le figure sono semplici, neutre, stilizzate, per non interferire con l’immaginazione, ma anzi per stimolarla. Ad ogni utilizzo i personaggi cambiano stato d’animo, gli ambienti assumono colori e caratteristiche sempre diverse.

L’altro giorno abbiamo improvvisato un gioco, una specie di domino: ad ogni parola scritta su un bigliettino bisognava abbinare la sua immagine. Alla fine abbiamo inventato una storia con le parole utilizzate per il domino. La prossima volta aggiungeremo degli aggettivi, ad esempio i palloncini colorati, il cane giocherellone…

giochi da fare con le carte inventa storie

giochi da fare con le carte inventa storie

Sicuramente si possono inventare altri usi alternativi. Ad esempio abbiamo anche ricalcato le immagini sulla carta velina appoggiata sopra… Altre idee da suggerire? Scrivetelo nei commenti!

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contare con i fiori


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Materiali alternativi e creativi.

Il casellario dei fuselli è uno di quei materiali Montessori che possono essere fatti in casa abbastanza facilmente, usando una scatola e dei bastoncini, non serve molto di più. La versione originale è composta da una scatola in legno suddivisa in 10 scomparti numerati in sequenza 0-9. I fusi o bastoncini sono tutti uguali tra loro e devono essere raggruppati utilizzando dei nastri, costituendo in questo modo insiemi via via di maggiore consistenza, e posizionati negli scomparti corrispondenti. Per poter fare questo esercizio, il bambino deve saper già riconoscere i numeri.

Sul web si trovano varianti molto casalinghe di questo materiale realizzato, ad esempio, utilizzando i rotoli della carta igienica. Per il tutorial suggerisco di visitare questa pagina di Lapappadolce http://www.lapappadolce.net/casellario-dei-fuselli-una-variante-semplicissima/

La scorsa estate ho avuto l’idea di riutilizzare dei numeri precedentemente fatti con chicchi di miglio soffiati, da toccare come fossero quelli smerigliati, e dei fiori secchi che cadono da un albero del nostro giardino. Ho chiesto a Em. di raccogliere i fiori nella quantità giusta per posizionarli ogni volta sotto alla cifra corrispondente. Ha quindi legato i fiori con uno spago. Non riconosce ancora con sicurezza tutti i numeri, per questo, prima di contare i fiori, passava il dito sopra ad ogni numero per memorizzarlo.

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In un’altra occasione ho pensato di introdurre un primo concetto di geografia, utilizzando un contenitore abbastanza capiente che si trova in giardino, che solitamente contiene alcuni oggetti per la sabbiera come pentolini e formine, e un contenitore più piccolo riempito con la sabbia.
Em. si è poi divertita a mettere dei pesci nell’acqua e degli animali sulla terra.

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Libri utili:

La scoperta del bambino. Maria Montessori
Psicoaritmetica. Maria Montessori


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giornate estive

E’ estate, siamo in campagna e ci piace passare le giornate all’aperto il più possibile. Non abbiamo una vera routine: usciamo molto a passeggiare, andiamo al fiume, in piscina, passiamo molto tempo in giardino, ci occupiamo delle piante e dell’orto.

Anche il giardino, come la casa, è un ambiente preparato per aiutare l’autonomia di Em., organizzato in modo che possa spontaneamente iniziare un’attività senza l’aiuto di un adulto. L’attività preferita in giardino è giocare nella sabbiera, soprattutto per preparare dolci e pizze per noi, ma anche per fare castelli.

In questo periodo non organizzo attività particolari per Em. perché passiamo davvero poco tempo in casa. Quando usciamo a Em. piace portare la bambola col passeggino oppure esce in bicicletta.

 

Ogni tanto però nel pomeriggio capita di leggere un libro o di inventarci un lavoro da fare. Una volta abbiamo dipinto dei vasi di terracotta, un’altra volta abbiamo pitturato un porta bicchieri per le matite e i pennarelli. Altre volte abbiamo  visto com’è fatto un fiore e abbiamo seminato gli ortaggi per l’autunno.

La sera spesso usciamo, quindi i ritmi sono molto diversi dal solito. Tra pochi giorni dovremo prepararci ad una nuova routine e sicuramente avremo più tempo da passare in casa e per fare molti lavori interessanti!


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Vita pratica, le polpette

Faccio le polpette di quinoa, Em. vede che utilizzo due cucchiai per farle e mi chiede di provare. Tenta qualche volta con la quinoa, ma non riesce. Poi mi viene un’idea: le dico che per imparare a fare qualsiasi cosa, serve molta pratica e le propongo di provare con la sabbia cinetica.

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Em. si concentra molto e lavora per un po’…

ed ecco le sue polpette!!

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Attività proposte

Non capita tanto spesso di metterci a “lavorare” insieme con materiali montessori, in realtà capita di rado anche che si metta da sola a giocarci. Da qualche tempo, da quando ha compiuto tre anni più o meno, il gioco preferito di Em. è “fare finta di…” con bambole o senza, in realtà con qualsiasi oggetto le capiti a tiro. Quando vuole giocare con me o con suo papà le sue richieste sono soprattutto: ” curiamo la bambola?” ” facciamo finta che tu sei…e io sono…”e ultimamente ama molto giocare a fare finta di avere un negozio, lei ama stare alla cassa e io devo comprare tutto quello che mi viene in mente…decine di volte al giorno…!

L’altro giorno ho provato a proporle questa attività con le puntine e una lavagna di sughero che ho inserito in camera sua da qualche tempo. Abbiamo fatto insieme alcune forme geometriche utilizzando gli elastici, soprattutto abbiamo fatto degli esagoni e le è piaciuto molto il fatto di aver costruito un esagono, dentro un altro esagono, dentro un altro esagono…
Poi abbiamo scoperto insieme che gli elastici suonano, come fossero corde di una chitarra e ogni elastico emette un suono diverso a seconda di quanto è teso.

Gioco con elastici e puntine su lavagna di sighero

Abbiamo costruito delle forme geometriche e poi fatto suonare gli elastici!

Giochi con lettere smerigliate

Lettere smerigliate da abbinare ad un’immagine

Giochi con lettere smerigliate

Gioco a carte con lettere smerigliate

Una volta esaurito l’interesse per il gioco con gli elastici, mi è venuto in mente di coinvolgerla con le lettere smerigliate: ho utilizzato queste carte comprate insieme a delle carte disegnate. Ad ogni lettera corrisponde un disegno, ma essendo francesi possiamo utilizzarne solo alcune: c come casa, a come albero, s come sole, g come gelato.
In un vassoio ho messo da un lato le lettere e di fianco le carte disegnate da abbinare.
Per coinvolgerla ho pensato di giocare a carte con lei. Siccome vede spesso un gruppo di signori che giocano a carte in un circolo, ho catturato la sua attenzione. Io mettevo giù una lettera, lei doveva mettere giù la carta corrispondente e così via…

Dopo poco mi ha detto ” facciamo che tu sei la signora che viene a comprare e sto alla cassa..”!

È ancora presto per le lettere…

 


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Il gioco libero e spontaneo

Fin da quando ha iniziato a strisciare, Em. ha sempre avuto libertà di movimento e noi abbiamo sempre cercato di offrirle un ambiente attraente, semplice, ordinato. I materiali e i giochi che abbiamo scelto per lei e introdotto alla sua altezza nel suo ambiente, cioè in tutta la casa, hanno le stesse caratteristiche: belli alla vista e al tatto, semplici, naturali (anche qualche gioco di plastica).

Il bambino normalmente non ha bisogno di stimoli, ha invece bisogno di dare un ordine a tutte le sensazioni che riceve dal mondo esterno; è un esploratore, e come tale si appresta a scoprire il mondo attraverso il movimento e le attività libere.

Per aiutare il bambino esploratore è utile offrirgli alcuni materiali e giochi che lo portano ad essere attivo.

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Il bambino ha bisogno di trovare oggetti a sua disposizione che possano essere spostati, usati e riutilizzati, facendo anche tentativi creativi, senza che qualcuno intervenga dando consigli, facendo complimenti o commenti. Oggetti vari che il bambino può far diventare qualsiasi cosa utilizzando la fantasia.
Em. utilizza boccette e scatolette come medicine per curare il suo orsetto o la bambola. Oppure una scatola o contenitore qualsiasi può diventare un piatto da portata con qualcosa di buono da farci assaggiare.

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Quando siamo in casa Em. è sempre indaffarata, ha sempre qualcosa da fare. E mi piace trovare in giro il frutto delle sue esplorazioni, della sua continua ricerca, del suo lavoro.

stava giocando con delle perline da infilare, quando torno da lei trovo questo: ha infilato dei bastoncini di legno nei buchi della macchinina e poi le perline nei bastoncini.

stava giocando con delle perline da infilare, quando torno da lei trovo questo: ha infilato dei bastoncini di legno nei buchi della macchinina e poi le perline nei bastoncini.

 

 

 

 

 

 

 

ha sdraiato questi animali di lego su dei letti fatti con dei bastoncini di legno colorati

ha messo sdraiati questi animali di lego su dei letti fatti con dei bastoncini di legno colorati

Io credo che il bambino non abbia bisogno di una cucina finta super attrezzata e troppo realistica per il gioco simbolico, fa benissimo lo stesso con la fantasia, con quello che trova.

ha messo a scaldare una padella (un misurino del detersivo) sul buco di questo gioco

ha messo a scaldare una padella (un misurino del detersivo) sul buco di questo gioco, diventato un fornello per l’occasione

 

 

 

 

 

 

questa è la sua casetta fatta con i libri

questa è la sua casetta fatta con i libri

 


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Periodi sensitivi

Maria Montessori riprende il concetto dei “periodi sensitivi” che furono scoperti in natura, in particolar modo negli insetti, ritrovandoli anche nei bambini. I bambini non crescono a caso, ma attraversano delle fasi in cui le loro “passioni psichiche”, i loro interessi, si focalizzano su un determinato aspetto o su un’attività precisa. Ogni fase porta a nuove conquiste e allo sviluppo del bambino. Attraversarle nel migliore dei modi è importante per una crescita armoniosa ed equilibrata.
Il bambino sente naturalmente una spinta interiore che lo orienta verso qualcosa di utile al suo sviluppo e trae nutrimento per la sua crescita psichica dall’ambiente in cui vive. Per questo è fondamentale preparare l’ambiente del bambino in modo che possa trovare le situazioni e le cose necessarie alla fase di crescita che sta vivendo.
Durante il periodo sensitivo il bambino che ha la possibilità di sfogare una particolare passione psichica, lavora con entusiasmo e apprende con estrema facilità, prova gioia e felicità nello svolgimento della sua attività.
Questi speciali periodi sono caratterizzati da sensibilità passeggere, che hanno un termine e vengono oggi chiamati dai neuroscienziati “finestre aperte sul cervello”.
Vediamo alcuni esempi:
– nei primi anni il periodo sensitivo del linguaggio permette ai bambini di assorbire non solo una lingua, ma anche una seconda, una terza…con naturalezza e facilità
– il periodo sensitivo del movimento dura dalla nascita ai sei anni circa, ma soprattutto durante il primo anno di vita i bambini si concentrano molto sul movimento e devono essere liberi di allenarsi, fare i tentativi che sentono di fare, trovando oggetti interessanti da afferrare, un tappeto per strisciare e rotolare, appigli per alzarsi etc etc…
Più tardi i bambini hanno bisogno di allenare la motricità fine attraverso vari esercizi e attività, soprattutto quelle di vita pratica.
– intorno ai quattro anni si impara a leggere e scrivere facilmente, mentre dopo i sei anni si fa molta più fatica. Anche i numeri risultano più interessanti prima dei sei anni. Per questo motivo non si dovrebbe aspettare l’inizio della scuola primaria per introdurre lettere e numeri.

Ogni bambino è un individuo unico e per questo motivo esiste solo un modo per riconoscere le fasi che attraversa: l’osservazione.
Io cerco di osservare molto Em. e di capire le fasi che vive guardandola mentre gioca liberamente nel suo ambiente. Cerco di capire che tipo di lavoro la attira, se ha perso interesse per qualcosa e faccio alcuni tentativi per verificare se ho capito bene i suoi bisogni, inserendo nuovi oggetti e attività nel suo ambiente.

Il periodo sensitivo dell’ordine, che si manifesta dall’anno fino ai due/tre anni, è molto particolare, può essere difficile da comprendere appieno e soprattutto può risultare complicato da gestire. A volte capita che i bambini facciano richieste che a noi possono sembrare assurde. Ad esempio a volte capita che Em. chieda che le venga passata la tazza di latte non direttamente dal padre che la riempie, ma da me. Perché? Non lo sappiamo e non possiamo comprederlo, ma ci fidiamo di lei e la assecondiamo.
Per “periodo sensitivo” dell’ordine non si intende soltanto l’ordine come lo concepiamo noi, ma può trattarsi di un ordine che segue schemi particolari che il bambino utilizza per costruirsi, in cerca di riferimenti precisi e che talvolta sfuggono alla nostra comprensione.
A volte Em. chiede con forza di ripetere alcuni gesti in determinate situazioni
perché ha bisogno di seguire una certa routine, perché ha bisogno di rifare qualcosa esattamente come il giorno prima.
Spesso queste richieste ostinate possono risultare noiose a noi adulti. Quante volte si sente dire di un bambino che fa i “capricci”! Questo modo di pensare viene dalla scarsa conoscenza dei bambini, di come sono fatti e di come avviene il loro normale sviluppo.
Bisogna avere fiducia nei bambini che, se vengono rispettati per quello che sono, senza forzature, ci ascolteranno e si fideranno di noi.

Attività con scolapasta e scovolini


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La concentrazione

La prima premessa per lo sviluppo del bambino è la concentrazione. Il bambino che si concentra è immensamente felice.
Quindi come possiamo sapere se stiamo offrendo l’ambiente giusto al bambino, se stiamo proponendo i materiali e giochi adatti? Osserviamo il bambino e se lo vediamo muoversi nel suo ambiente e fermarsi davanti a qualcosa, afferrarlo e iniziare a “lavorarci”, significa che ha ciò che gli serve.

mobili bassi

i bambini devono poter raggiungere in autonomia i materiali e giochi messi a disposizione nel loro ambiente

Fondamentale è il nostro ruolo di adulto che prepara e organizza l’ambiente in maniera discreta e poi non interviene, non interrompe, non infastidisce il bambino mentre opera, mentre gioca e lavora. Perché il bambino in quel momento sta facendo qualcosa di importante per il suo sviluppo, si sta costruendo, sta crescendo. Una parola, un “aiuto” a svolgere qualsiasi attività, un suggerimento …ed ecco che il bambino si distrae, perde interesse per quello che sta a facendo, passa ad altro. Soprattutto il rischio è quello di creare una dipendenza nei nostri confronti e di rendere il bambino insicuro.
Un bambino a cui l’adulto non ha dato fiducia, libertà di movimento in un ambiente tutto a misura, possibilità di agire indisturbato in un ambiente dotato di materiali e oggetti di uso quotidiano da manipolare e scoprire, potrebbe diventare insicuro, avere scarsa autostima e poca conoscenza delle sue possibilità e capacità.
I bambini imparano da soli, con i loro tempi. I giochi possono essere un valore aggiunto nella vita di un bambino, se ben selezionati. Ma non sono fondamentali per la sua normale crescita. Ciò che davvero serve sono oggetti di uso comune, che fanno parte della nostra vita e delle nostre case o materiali naturali dei nostri giardini e dei parchi: bottiglie e scatole da aprire e chiudere, pigne, legnetti, pietre che i bambini raccolgono e oggetti vari di questo tipo.

non solo giocattoli, ma oggetti della quotidianità, di uso comune.

uno scaffale basso in cucina con: 3 paia di bottigliette trasparenti contenenti fagioli, riso soffiato e miglio, altri oggetti appartenenti alla cucina.

Una volta esaurito un prodotto contenuto in un barattolo o scatola, lo posiziono su una mensola bassa di Em. Lei quando lo vede lo prende e inizia a studiarlo e a lavorarci. Decide lei se e per quanto tempo occuparsene. E lo ritroverà allo stesso posto nei giorni a seguire per continuare da dove aveva interrotto. Questo lo faccio da sempre. Altrettanto con borse, cappelli, astucci, portafogli. Le ho messo a disposizione questi oggetti, ben inseriti nel suo ambiente, in maniera sensata e ordinata. Lei indossa i cappelli davanti allo specchio, le collane, una cravatta. Oppure porta in giro per la casa e fuori casa le sue borse. In questa maniera impara molto di se stessa e mette in pratica le diverse abilità motorie, come aprire e chiudere cerniere, scatole, tappi, infilare gli oggetti, indossare i cappelli, portare una borsa etc etc.

materiale di uso quotidiano a disposizione nell'ambiente

Una sorta di cestino dei tesori, un cestino con bottiglie e tappi da abbinare, una bottiglietta in cui inserire mollette da pacchi, un contenitore che contiene vari oggetti per fare rumore, pentolini, una scatola con dentro dei giochi e una con dei sottobicchieri di sughero

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22 mesi

I tuoi 22 mesi sono pieni di novità e di progressi importanti.
Importanti progressi nel linguaggio: ormai parli bene, chiedi sempre il perché di ogni cosa, vuoi che ti spieghi tutto più volte, ancora e ancora!
Sei curiosa e vuoi capire tutto quello che succede, cosa diciamo e perché, cosa facciamo, quello che succede intorno a noi.
Mi chiedi spesso: mamma, cosa fai? Perché ? Cosa fa? A cosa serve?
Quando ti spiego, rispondi “Ho capito!”.
La sera mi racconti quello che ti è rimasto impresso della giornata trascorsa.
E ti piace moltissimo quando ti racconto la giornata trascorsa oppure come si svolgerà quella seguente.
Sai a memoria un libro intero: Dentro di me, fuori di me

Abbiamo tolto il pannolino di giorno. Adesso usi le mutandine, le abbassi da sola per sederti sul vasino e poi le rimetti da sola, dopo esserti pulita con la carta igienica.

Metti e togli da sola le scarpe.
(Su questo argomento consiglio di leggere questo articolo del sito montessori a casa)

Hai imparato a salire da sola sul seggiolone, una conquista importante per la tua autonomia

Hai iniziato a giocare con altri bambini che non conosci, a staccarti qualche volta da me e fare amicizia al parco giochi.