NoieMariaMontessori

Maria Montessori a casa nostra

Attività con scolapasta e scovolini

La concentrazione

2 commenti

La prima premessa per lo sviluppo del bambino è la concentrazione. Il bambino che si concentra è immensamente felice.
Quindi come possiamo sapere se stiamo offrendo l’ambiente giusto al bambino, se stiamo proponendo i materiali e giochi adatti? Osserviamo il bambino e se lo vediamo muoversi nel suo ambiente e fermarsi davanti a qualcosa, afferrarlo e iniziare a “lavorarci”, significa che ha ciò che gli serve.

mobili bassi

i bambini devono poter raggiungere in autonomia i materiali e giochi messi a disposizione nel loro ambiente

Fondamentale è il nostro ruolo di adulto che prepara e organizza l’ambiente in maniera discreta e poi non interviene, non interrompe, non infastidisce il bambino mentre opera, mentre gioca e lavora. Perché il bambino in quel momento sta facendo qualcosa di importante per il suo sviluppo, si sta costruendo, sta crescendo. Una parola, un “aiuto” a svolgere qualsiasi attività, un suggerimento …ed ecco che il bambino si distrae, perde interesse per quello che sta a facendo, passa ad altro. Soprattutto il rischio è quello di creare una dipendenza nei nostri confronti e di rendere il bambino insicuro.
Un bambino a cui l’adulto non ha dato fiducia, libertà di movimento in un ambiente tutto a misura, possibilità di agire indisturbato in un ambiente dotato di materiali e oggetti di uso quotidiano da manipolare e scoprire, potrebbe diventare insicuro, avere scarsa autostima e poca conoscenza delle sue possibilità e capacità.
I bambini imparano da soli, con i loro tempi. I giochi possono essere un valore aggiunto nella vita di un bambino, se ben selezionati. Ma non sono fondamentali per la sua normale crescita. Ciò che davvero serve sono oggetti di uso comune, che fanno parte della nostra vita e delle nostre case o materiali naturali dei nostri giardini e dei parchi: bottiglie e scatole da aprire e chiudere, pigne, legnetti, pietre che i bambini raccolgono e oggetti vari di questo tipo.

non solo giocattoli, ma oggetti della quotidianità, di uso comune.

uno scaffale basso in cucina con: 3 paia di bottigliette trasparenti contenenti fagioli, riso soffiato e miglio, altri oggetti appartenenti alla cucina.

Una volta esaurito un prodotto contenuto in un barattolo o scatola, lo posiziono su una mensola bassa di Em. Lei quando lo vede lo prende e inizia a studiarlo e a lavorarci. Decide lei se e per quanto tempo occuparsene. E lo ritroverà allo stesso posto nei giorni a seguire per continuare da dove aveva interrotto. Questo lo faccio da sempre. Altrettanto con borse, cappelli, astucci, portafogli. Le ho messo a disposizione questi oggetti, ben inseriti nel suo ambiente, in maniera sensata e ordinata. Lei indossa i cappelli davanti allo specchio, le collane, una cravatta. Oppure porta in giro per la casa e fuori casa le sue borse. In questa maniera impara molto di se stessa e mette in pratica le diverse abilità motorie, come aprire e chiudere cerniere, scatole, tappi, infilare gli oggetti, indossare i cappelli, portare una borsa etc etc.

materiale di uso quotidiano a disposizione nell'ambiente

Una sorta di cestino dei tesori, un cestino con bottiglie e tappi da abbinare, una bottiglietta in cui inserire mollette da pacchi, un contenitore che contiene vari oggetti per fare rumore, pentolini, una scatola con dentro dei giochi e una con dei sottobicchieri di sughero

La tendenza dell’adulto ad intromettersi nel lavoro del bambino, la presunzione di dovergli insegnare tutto, è un grosso ostacolo al suo normale sviluppo.

“…non esiste un principio teorico che possa dire: ora cominciamo ad educare il bambino. Ma occorre uno studio positivo che determini i mezzi di educazione rispetto all’eta’. Dando gli oggetti necessari al momento giusto, si fissa l’attività interiore che, iniziando dall’ attenzione richiamata dall’oggetto, diventa osservazione, comparazione, ragionamento, scelta. E queste attività conducono alla formazione del carattere, in particolare della costanza e della pazienza. Allora, dando al bambino oggetti che attraggono lungamente l’attenzione si da uno stimolo alla formazione complessa della personalità interiore.”
Maria Montessori. Conferenza del 1930.

IMG_1847.JPG

Annunci

2 thoughts on “La concentrazione

  1. Non sono una montessoriana ma molte idee e strategie didattiche che utilizzo nel mio lavoro sono prese dalle sue idee e dalla sua metodologia. Una cosa, però mi lascia perplessa e si trasforma in una domanda a cui non riesco da sola a darmi una risposta: il lavoro autonomo del bambino montessoriano è meraviglioso ma… ci sono bambini che incontrano difficoltà nell’apprendere, nel muoversi, nel… fare una qualsiasi cosa e, quindi, non utilizzano materiali che gli potrebbero essere di aiuto ma che essendo difficili per lui, lui non li usa… Problema, questo, che potrebbe essere sia momentaneo come, invece, essere un problema grave come nel caso dei bambini diversamente abili. Ebbene lasciare che il bambino agisca sempre da solo può port.are ad una “ineguaglianza” dell’azione educativa per cui chi è bravo ed intelligente diventa sempre più bravo ed intelligente e chi, invece, ha delle difficoltà si trova nella condizione di non essere aiutato a superarere tali difficoltà perchè l’adulto, come si legge nell’articolo, non deve intervenire se non organizzando l’ambiente e il contesto educativo.

    • Io non sono insegnante, in questo blog racconto come la filosofia Montessoriana sia entrata a fare parte della nostra vita familiare. L’approccio in famiglia è diverso da quello scolastico. I bambini comunque non sono abbandonati a se stessi, l’insegnante resta una guida, (così come anche l’adulto di riferimento in casa), che oltre a preparare l’ambiente, presenta i materiali e può anche orientare i bambini verso un’attività o l’altra. Un bambino con bisogni speciali trae giovamento da questo approccio proprio perché gli viene permesso di seguire il suo ritmo, senza doversi confrontare con i tempi degli altri. Il “metodo Montessori” non è semplice da comprendere appieno, è necessario studiare in maniera approfondita i testi di Maria Montessori per capire il suo pensiero e le sue intuizioni e come applicare i suoi principi. Il mio suggerimento è sempre quello di dedicarsi alla lettura dei suoi libri, per poterne comprendere l’efficacia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...