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Maria Montessori a casa nostra

Attività di vita pratica

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Dopo aver passato tanto tempo ad osservare gli adulti che ha intorno, il bambino che ha ormai acquisito diverse capacità motorie, prova il desiderio di emulazione, di fondamentale importanza per la sua crescita.
È nella natura di ogni persona essere parte attiva del proprio nucleo sociale e collaborare in ogni attività. Rendere partecipi i bambini, fargli vedere come possono collaborare, come possono partecipare e aiutare in casa, in giardino, nei lavori manuali, li rende persone sicure, con una percezione sana di se stessi e del mondo. E non dimentichiamo che il lavoro manuale e la concentrazione aiutano lo sviluppo intellettuale del bambino e lo rendono calmo, soddisfatto e sereno.

Le attività di vita pratica di Em. intorno ai 18 mesi:

In bagno si siede su uno sgabello per togliersi i pantaloni o il pigiama (la parte superiore la sfilo io, lei sfila dalle gambe).

Appende la sua giacca e la sua borsetta in entrata, un grembiule e scopa e paletta in cucina.

In cucina, sopra la sua learning tower (un fai-da-te con sgabello ikea…) travasa, mescola, taglia cibi morbidi con un coltellino adatto, impasta, sbuccia cipolle e aglio.

Per i travasi, spesso le propongo barattoli o ciotole o bottiglie con del materiale come piccole pietre oppure cous cous o miglio da travasare con un cucchiaino.
Oppure una piccola brocca e un bicchiere per fare pratica. E uno straccetto per asciugare se versa l’acqua sul vassoio.
Allo stesso modo, se a tavola versa qualcosa, le passo lo straccetto e lei pulisce e asciuga.

Ha sempre mangiato da sola a tavola, con un cucchiaino, con le mani e poi con la forchetta. Beve da sola, ha un suo bicchierino di vetro della misura perfetta per le sue mani.

Quando mi vede passare la scopa, lei va subito a prendere la sua paletta e scopetta appesi e mi aiuta a raccogliere lo sporco e poi lo butta nella spazzatura.

Quando faccio la doccia, mi aspetta portandosi un gioco in bagno e poi stende il tappetino per me quando sto per finire (su sua iniziativa autonoma).

In sala prende un tappetino arrotolato che si trova sotto un mobile e lo stende per svolgere alcune attività specifiche (ha visto me farlo un paio di volte e poi ha iniziato a farlo senza che lo chiedessi io).

Porta posate, bicchieri e piatti (un pezzo alla volta!) dalla cucina alla sala da pranzo quando dobbiamo apparecchiare. E porta la sua tazzina con la sua bevanda per la colazione dalla cucina al suo tavolino.
Lungo il tragitto ripete ” piano piano…”

In bagno, sempre usando la learning tower, si lava le mani. E si lava i denti.

Mette i suoi vestiti sporchi nella cesta predisposta e carica la lavatrice, portando i vestiti dalla cesta alla lavatrice, dalla camera da letto al bagno, uno ad uno.

Rimette a posto i suoi giochi e i libri quando ha finito oppure a fine giornata. A volte lo facciamo insieme, a volte lo faccio solo io e lei guarda, a volte lo fa da se, senza necessità di esortazioni.

Ha a disposizione i fazzoletti e, quando ha bisogno di pulirsi il naso, le dico di prendere un fazzoletto solo (ovviamente la tentazione di prenderne tanti e alta..!) e lei prova a soffiarsi il naso.

Le ho proposto questa modalità per infilarsi la giacca in maniera autonoma http://athomewithmontessori.blogspot.it/2012/10/the-coat-flip.html
e ne è entusiasta!

 

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