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Maria Montessori a casa nostra

Autosvezzamento

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Da quando ho deciso di avere un bambino, ho iniziato a prendere informazioni su un mondo che mi era abbastanza sconosciuto, a prendere confidenza con alcune tematiche che non facevano parte della mia vita, cercando in rete, leggendo libri. E cercando cercando ho capito che non esiste uno stile genitoriale unico, valido per tutti, ma soprattutto che affidandosi completamente ad un pediatra non si crescono i figli nella piena responsabilità e consapevolezza.

Anche per quanto riguarda l’argomento svezzamento, abbiamo deciso una via che ci era più congeniale rispetto a quella classica, la più battuta. La maggior parte dei pediatri segue uno schema prefissato, che non si sa bene da chi sia stato deciso. A 4/5 mesi suggeriscono di iniziare a dare la frutta omogeneizzata o grattuggiata per abituare al cucchiaino. Innanzitutto i bambini dovrebbero essere allattati al seno esclusivamente fino ai sei mesi di età, come da indicazioni dell’OMS. Inoltre non riesco a capire la necessità di abituare al cucchiaino quando i bambini di sei mesi portano naturalmente alla bocca ogni cosa che hanno in mano…Infatti Em. ha iniziato subito a usare il cucchiaino per mangiare. Per i primi tempi abbiamo messo qualcosa da mangiare sul cucchiaino e lei lo ha portato alla bocca ed è andata avanti così per un po’, finché un giorno ha deciso di voler fare da sola con le dita, sperimentando la presa a pinza.
Un’altra indicazione dell’OMS per lo svezzamento è quella di continuare l’allattamento fino a due anni e anche oltre, quindi non necessariamente bisogna smettere di allattare quando si introducono i cibi solidi. In maniera graduale i bambini svezzati in questo modo arriveranno a mangiare sempre più cibi solidi e sempre meno latte di mamma. Si tratta di uno svezzamento molto più libero e tranquillo rispetto allo svezzamento classico che vede i bambini imboccati, spesso a forza, e che pretende che il passaggio dal latte ai cibi normali avvenga dall’oggi al domani, abbandonando completamente l’allattamento. In questo modo i bambini sono costretti ad ingurgitare quantità di cibo improponibili e l’aspetto che viene a mancare è quello dell’esplorazione, dell’autonomia, della scoperta. Non c’e’ attenzione verso i tempi del bambino e le sue capacità di regolarsi.
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