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Maria Montessori a casa nostra

La sua stanza

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Eccoci arrivati al quarto mese di Em.!
Sono stati mesi impegnativi, abbiamo cercato di conoscerci, di abituarci, siamo stati dietro alle sue esigenze e necessita’ e ci siamo ovviamente innamorati!
La preparazione per il suo arrivo e’ iniziata in gravidanza. La sua stanza era già pronta quando siamo rientrati a casa, anche se dorme con noi e lo farà per molti mesi ancora, probabilmente.
Ecco come l’abbiamo concepita:

Il letto basso singolo è un futon con il tatami. Su questo letto per il momento Em. fa i suoi sonnellini diurni, l’allatto di giorno e leggiamo.
Quando inizierà a gattonare sarà divertente vedere come si eserciterà a salire e scendere dal letto…!
Verrà poi a dormire qui di notte quando sarà in grado di camminare e potrà decidere in autonomia se raggiungerci nel lettone in qualsiasi momento.

Questo e’ invece il suo angolo gioco, uno spazio per esercitarsi a pancia in giù (e quanta strada riesce a fare, soprattutto se vuole raggiungere una bambola o qualcos’altro che la attira!) e per guardare i mobiles appesi. Alcuni li abbiamo comprati, altri li abbiamo fatti noi.
Per saperne di più sui mobile http://www.littleredfarm.com/2011/08/montessori-mobiles-for-babies.html

Foto presa dal sito http://www.howwemontessori.com

La loro funzione è quella di permettere al bambino di esercitare nuove facoltà acquisite. Proponendo a rotazione il mobile più adeguato alla fase di sviluppo che sta vivendo, si offre lo stimolo giusto al momento giusto, dando quindi una mano al bambino che sta crescendo.

Nell’angolo gioco si trova anche uno specchio, che le permette di guardare la propria immagine, vedere i propri movimenti e parte della stanza riflessa. A lei piace molto guardarsi allo specchio!

Per il primo mese e mezzo invece abbiamo messo nella culla e di fianco al fasciatoio dei disegni in bianco in nero, perché i primi tempi la vista dei bambini è piuttosto limitata e sono attratti dai contrasti. Un modo per permetterle di esercitare la vista.

L’armadio e i cassetti sono a misura di un bambino che ha iniziato a camminare, perché abbia la possibilità, appena raggiunge le capacità, di prendere da sola le sue cose. Stessa cosa per gli scaffali con i giochi, che sono alla portata e contengono pochi pezzi inseriti in rotazione seguendo l’eta’ e l’interesse della bimba.

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