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Maria Montessori a casa nostra

L’ambiente adatto

5 commenti

Per l’educazione montessoriana è fondamentale poter offrire al bambino l’ambiente più adatto, che verrà modificato nel tempo seguendo le necessità del suo sviluppo.
Vediamo come possiamo preparare al meglio l’ambiente in cui far vivere un neonato.
Il neonato già si muove volontariamente se lasciato libero di farlo. Questo suo movimento attivo, anche se molto lento inizialmente, è segno di una sua prima conquista, ed è il risultato di uno sviluppo interno, che avviene solo se reso possibile dall’ambiente esterno.
Pertanto è bene evitare di fasciare i neonati quando sono sdraiati ed evitare indumenti che ostacolano i loro movimenti.
I muscoli degli occhi vengono controllati già dopo un mese di vita. Se il neonato viene messo in una culla con sponde alte oppure in un lettino con sbarre non ha modo di guardarsi intorno, quindi non può utilizzare il movimento oculare, che gli serve per esplorare e capire il mondo che lo circonda.   Questa importante abilità deve essere esercitata dal bambino, quindi l’adulto ha la responsabilità di offrirgli una situazione adatta, lasciandolo ad esempio su un materasso o tappeto in terra e proponendogli qualcosa di adatto da guardare.
Anche un bambino così piccolo può già avere alcuni momenti di gioco indipendente in cui interagisce con gli oggetti che gli vengono proposti dall’adulto, il quale, nel frattempo, può anche allontanarsi per un po’.
E’ importante però tornare immediatamente vicino al bambino quando chiama e cerca di comunicarci qualcosa, in questo modo capirà che può stare lontano da mamma e papà per qualche momento, ma se ha bisogno può sempre contare sulla loro presenza. Questo rafforza la sua fiducia negli altri e in se stesso.
Alla fine del terzo mese il bambino controlla i muscoli di braccia e mani. Quindi ha la capacità e la volontà di raggiungere gli oggetti, afferrarli e portarli a sè. Usando il tatto e le labbra i bambini conoscono ciò che li circonda. A questo punto quindi, diventa necessario offrirgli la possibilità di esercitare questa nuova abilità, offrendogli gli oggetti giusti, alla giusta altezza, se appesi al soffito, oppure proponendogli cose da tenere in mano.

A cinque-sei mesi, il bambino striscia o gattona e questo gli permette di muoversi e andare in giro per la casa. A questo punto quello che bisogna offrirgli è la possibilità di agire liberamente. Un bambino che decide di scendere dal letto e andare a cercare la mamma, ha raggiunto un’importante tappa del suo sviluppo. E noi dobbiamo fare attenzione a non ostacolare una capacità così importante che il nostro bambino ha raggiunto! Arriviamo quindi al letto montessoriano: un semplice materasso o futon in terra, oppure un lettino basso senza sbarre, con eventualmente sponde al livello del materasso, perchè il bambino abbia la possibilità di scendere e salire quando vuole.


foto prese da http://howwemontessori.typepad.com/how-we-montessori/otis-newborn/

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5 thoughts on “L’ambiente adatto

  1. Ho provato a seguire il metodo per il lettino ma sempre che io riesca a farlo addormentare senza poi trovarlo in giro per la stanza dieci minuti dopo, se si addormenta me lo ritrovo rotolato sul pavimento ogni mezz'ora e così prende freddo. Non credo capiti solo a me, vero? Qual e' il rimedio visto che tutti i bimbi cercano un canto raccolto del letto e credo che tutti rotolino con questo metodo? Grazie

  2. Ciao, quanto ha il bimbo?Io posso dirti come pensiamo di fare noi, non posso fare consulenze su come seguire il metodo, perchè non sono esperta, semplicemnte ci proverò, come stai facendo tu. Speriamo comunque che anche qualcun altro voglia dire cosa ne pensa. Per quanto riguarda noi, stiamo arredando la stanza di Em. con un futon (letto basso giapponese). Ma per i primi mesi (o anche oltre l'anno…)abbiamo comprato un lettino con tre sponde che si aggancia al nostro letto. In questo modo dorme con noi senza però doverla mettere tra di noi nel lettone, cosa che ci preoccupava un po'. Comunque questa è una soluzione solo per la notte. Durante il giorno l'idea è quella di far dormire la bimba sul futon, con tutti i cuscini necessari intorno e un tappeto accanto. Quando inizierà a gattonare potrà salire e scendere da sola dal futon e la stanza sarà organizzata in modo da essere esente da pericoli, perchè possa muoversi liberamente. Metteremo un cancelletto alla porta della stanza, in caso dovessi allontanarmi un attimo. Invece del box, che è uno spazio troppo ristretto e crea una sensazione di gabbia, la sua stanza sarà un posto sicuro dove potrà anche essere lasciata sola per qualche tempo.Quando sarà il momento, non saprei dire a quale età, andrà a dormire nella sua stanza. Probabilmente si alzerà nella notte e verrà nel letto con noi per qualche tempo, lo mettiamo in conto. Ma il lettino basso è pensato proprio per lasciare libertà di movimento al bambino…

  3. SalveAbbiamo sviluppato una nostra versione del lettino Montessori, eccola:http://www.woodly.it/culla-lettino.htmlUn saluto

  4. Sono affascinata dal metodo Montessori e approvo allo stesso tempo l uso della fascia ed evitare sdraiette passeggini&co favorevole al lettino montessori ma per chi vuole dormire con il neonato ,quando e come iniziare a farlo dormire in cameretta? non sono riuscita a trovare ancora nulla in merito al “passaggio” chi promuove il dormire tutti assieme poi non spiega come e quando avviene il passaggio 😦

    • Ciao, secondo me quando si parla di dormire e allattamento ci sono troppe variabili per poter dare suggerimenti generali. Sono questioni che fanno parte della relazione mamma,papà/bambino. Non credo che Maria Montessori abbia detto come e dove far dormire i bambini. Su libri di autori montessoriani a volte ho letto suggerimenti, che però ho preso come opinioni personali. Chi segue i principi montessoriani perché li condivide e li ha interiorizzati, li mette in pratica a suo modo in ogni ambito della vita quotidiana, come può e come crede…

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