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Maria Montessori a casa nostra

La prima cosa che vorrei dire di Maria Montessori

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La prima cosa che vorrei dire di Maria Montessori è che era una scienziata. Una delle prime donne medico in Italia.

Ad un certo punto della sua vita, dopo aver studiato per quarant’anni i bambini con deficit di sviluppo, dal punto di vista medico e psicologico, si è occupata di bambini con un normale sviluppo, ma che vivevano in condizioni di povertà, fondando le Case dei Bambini. Ha avuto così modo di dedicarsi all’osservazione e allo studio del loro comportamento e del loro sviluppo, facendo moltissime scoperte.
Pertanto il suo “metodo” (anche se di metodo in realtà non si tratta) viene proprio dallo studio scientifico applicato per anni nelle Case dei Bambini da lei fondate. I risultati che ha ottenuto sono sorprendenti e meravigliosi.

 
Lei stessa ha scritto di non voler essere definita educatrice: lei ha studiato il bambino, ha ricevuto dal bambino insegnamenti che ha interpretato.  
Pertanto i principi montessoriani non provengono dall’opinione personale di un pedagogista o di un pediatra, ma scaturiscono dall’esperienza diretta, dallo studio, dalla pratica.
Secondo me, il “metodo” Montessori non è paragonabile a nessun altro metodo pedagogico, nè tantomeno a qualche teoria letta sul libro del momento, che magari esprime soltanto l’opinione, più o meno condivisibile dai genitori, di qualche pediatra famoso.
La sua non è una teoria, che oggi va bene e domani potrebbe essere soppiantata da un’ altra teoria.
I principi base montessoriani:
  • E’ importantissimo dare libertà di movimento. Lo sviluppo mentale è connesso al movimento, senza non può esserci salute mentale nè progresso.
  • L’aspetto fondamentale nell’educazione del bambino è la necessità di un ambiente adatto al suo sviluppo, che gli permetta di svolgere le proprie funzioni naturali.
  • Il bambino è spinto da una forza interiore che lo guida. Purtroppo, molto spesso, trova ostacoli e difficoltà imposte dai genitori o dagli educatori che non comprendono. Questo ha conseguenze importanti sulla persona che sarà in futuro. E’ importante quindi che l’adulto comprenda le vere esigenze del bambino, per non nuocergli.
  • Fin dalla nascita, i bambini hanno bisogno di cibo per la mente, non soltanto di cure fisiche e amorevoli. Troppo spesso questo aspetto viene trascurato. I bambini noiosi, capricciosi, apatici sono quelli a cui manca questa componente importante: soffrono di noia e denutrizione mentale!
  • I bambini nascono e crescono con un unico scopo, quello di conquistare la propria indipendenza e autonomia. E’ una conquista che avviene a tappe, giorno per giorno, passo dopo passo. E anche questo aspetto non va ostacolato, ma incentivato.

Insomma, riuscendo a comprendere veramente i bisogni dei bambini, gli adulti hanno la possibilità di permettergli di diventare persone felici e sicure di sè.

Dal libro “Educazione per un mondo nuovo” di Maria Montessori:

Si deve riconoscere che l’educazione non incomincia mai troppo presto, se vogliamo allevare degli uomini che siano degni cittadini di una libera democrazia. Come possiamo parlare di Democrazia o di Libertà se fin dai primi anni di vita noi educhiamo il fanciullo a sopportare la tirannide, ad obbedire a un dittatore?

…se la sua mano vuole lavorare dobbiamo offrirgli degli incentivi all’attività manuale e lasciarlo avanzare verso sempre maggiori conquiste della sua indipendenza.

L’uomo è per sua natura un essere intellettuale e ha bisogno di cibo mentale ancor più che del cibo fisico.

Ogni uomo ha la sua via da seguire e il lavoro è la principale espressione della sua vita psichica. Quelli che non lavorano corrono veramente pericolo di atrofia spirituale.

Per ottenere la disciplina, diamo la libertà.

Dobbiamo aiutare il bambino ad agire da sè, a volere da sè, a pensare da sè: questo è il sistema di quelli che aspirano a servire lo spirito.

Questo solo per introdurre i vari principi montessoriani e accennare un po’ di teoria. Presto gli esempi pratici…!

Maria Montessori insegna la via che permette ad ognuno di imparare ad amarsi e a riconoscersi parte del Piano Cosmico, a contribuire allo sviluppo delle condizioni che rendono possibile l’evoluzione pacifica della società degli uomini. Camillo Grazzini

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